Fabio Privitera – Ricordi
Dei ricordi restano più gli odori, a volte, che le parole.
Dei ricordi restano più gli odori, a volte, che le parole.
Per alcuni la solitudine è una scelta, per altri una scoperta, per alcuni, forse, è piuttosto l’assenza di qualcosa che meriti d’accompagnarli.
Quello che succede è che arriva un sogno più grande e potente che abbaglia i ricordi e ci sembra che il passato conti meno di prima. Ma sta lì, come sospeso, altrove, in un’altra dimensione, un altro tempo. Un altra me. Come se il passato fosse tornato presente, ma diverso, più duro, più intenso, mischiato a qualcosa che fa male.
Per riempire una stanza basta un ricordo.
Chiudo gli occhi dopo essere entrata nei miei stessi ricordi e riesco a sentire ciò che provavo in quel presente. Ci sarà anche un motivo se resta tutto così impresso nella mente. Ogni tanto anche i ricordi hanno bisogno di riprendere vita, se no, non avrebbe senso poter ricordare.
Cancellando provi a fare un passo indietro ma, ammesso che tu riesca, non fai di…
I luoghi che son stati testimoni muti d’un amore nobile, diventano scrigni che custodiscono pregiati ricordi. Scrigni che si dischiudono ad ogni nostro passaggio, effondendo la fragranza di un Noi che non evapora mai.