Fabio Privitera – Società
L’ordine morale dovrebbe essere governato dalla coscienza di sé e non dall’ordine prestabilito da una società di dubbia moralità.
L’ordine morale dovrebbe essere governato dalla coscienza di sé e non dall’ordine prestabilito da una società di dubbia moralità.
Non ho niente contro i Vietcong, loro non mi hanno mai chiamato negro.
Io credo che la civiltà sia una patina molto sottile, come la doratura di un orologio da poco, che poi con l’acqua o semplicemente col tempo o alla prima grattata contro un muro va via e lascia vedere cosa c’è sotto: il grigio e il freddo dell’acciaio.
Per alcuni la solitudine è una scelta, per altri una scoperta, per alcuni, forse, è piuttosto l’assenza di qualcosa che meriti d’accompagnarli.
La pubblica opinione, un volgare, impertinente, anonimo tiranno che rende la vita deliberatamente spiacevole a chi non è contento di essere un uomo mediocre.
Accadde una notte. Veniva da lontano. Fece il viaggio proprio per dormire con me. Dormimmo…
La fame nel mondo? Colpa di una scelta econimica folle.