Fabio Spallanzani – Lavoro
Nella mia vita lavorativa ho avuto molti capi, purtroppo pochi superiori.
Nella mia vita lavorativa ho avuto molti capi, purtroppo pochi superiori.
Augurio al nuovo capo d’ufficio: spero che tu possa portare qualche progresso alla nostra moralità e civiltà, che ha così tanto bisogno della tua posizione di supremazia e del tuo smisurato intelletto. Inoltre come uomo mi sento meno dotato di te, e debbo proprio avvertirti che alcuni stanno complottando alle tue spalle per ucciderti.
L’ambizione è l’ultimo rifugio del fallito.
Il lavoro è uno dei tanti modi per allontanare il pensiero della morte.
Nella mia infanzia da adolescente non ho mai avuto amici, per impegnarmi nello studio e portare a casa bei voti, mi sono fatto largo tra tutte le difficoltà e dopo tanti anni mi sono laureato in medicina. “E ora che lavoro fai?” “Il muratore”.
A volte capita che il lavoro ti allontani dalla tua vita. Sconvolge le priorità, assorbe preoccupazioni e confonde i sogni. Il tempo passa velocemente e quando hai un attimo per pensare a chi ami, ti accorgi che vi separa un nuovo mondo di differenze. Speri in cuor tuo che nulla cambi e che mai si sospetti menefreghismo o indifferenza. Sussurri un “ti voglio bene” e aspetti che tutto torni come prima.
Mi piace osservare come cambiano le persone da quando sono normali a quando vanno a lavoro, mi ricordano i supereroi quando si trasformano per fare qualcosa che solo loro possono fare.