Fabio Volo – Libri
I sogni hanno bisogno di sapere che siamo coraggiosi.
I sogni hanno bisogno di sapere che siamo coraggiosi.
E adesso erano lì, di nuovo l’uno di fronte all’altra, e lui non poteva fare a meno di continuare a guardarla, come se i suoi occhi volessero insinuarsi dentro di lei.
I sogni spesso sono destinati a infrangersi contro la realtà. Ma sono quelli più semplici i più dolorosi, perché ci appaiono così personali, così ragionevoli, così raggiungibili. Ti sembra sempre di essere a un passo dal poterli toccare con la mano, ma mai abbastanza vicino da afferrarli, e questo basta a spezzarti il cuore.
Carolina me lo ripete all’infinito: “tu non voli perché hai paura di precipitare”!Non me la sento di volare, sono nata senza paracadute.”Ma così non volerai mai!” e mi spiega che nella vita è meglio brutti ricordi che rimpianti.Io penso che sono meglio i rimpianti, perché su quelli ci puoi lavorare, perché puoi immaginarti il finale che più ti fa comodo, mentre i brutti ricordi il loro finale ce l’hanno già. Meglio una storia irrisolta, che puoi stringerla tra le mani e cambiarle forma, come al pongo.
Esiste un incanto nell’acqua che scorre; resto seduto ipnotizzato dalla sua bellezza: l’acqua, il più unificante degli elementi, che unisce la terra e il mare e l’aria in un cerchio vivente. Ha uno scorrimento incanalato, a differenza dell’aria, e i suoi cicli sono vasti, inglobanti i tre stati naturali. La neve e il ghiaccio restano compatti anche per anni sulle creste e sulle cime, per rompersi e sgelarsi improvvismanete quando le nevi si sciolgono. L’acqua, che raggiunge profondità molto più elevate delle altezze dei picchi più alti, rimane nel mare finchè risale e viene immessa nell’aria come vapore…. Niente è più molle e debole dell’acqua, ma contro ciò che è duro e forte niente può superarla…… sono sicuro che nella mia vita capiterà di bere alcune molecole di acqua che passano in questo momento nella cascata che sto guardando. Non solo la sua immagine diverrà parte di me: e le sue particelle diverranno non solo parte di me, ma di tutto il resto del mondo… (da “Autostop per l’Himalaya”)
Marzia si augura che questo viaggio l’aiuti a innalzare il muro che la separa dai ricordi, tanto alto quanto basta per non vederli più anche stando in punta di piedi.
Se l’avete giudicato l’uomo più coraggioso, più accorto e più fine della Francia, l’avete giudicato bene.