Fabio Volo – Sogno
Forse c’è qualcosa di peggio dei sogni svaniti: la non voglia di sognare ancora.
Forse c’è qualcosa di peggio dei sogni svaniti: la non voglia di sognare ancora.
Mi piace da morire quando mi bacia le palpebre, quando mi tiene le mani e le nostre dita si allacciano come una cerniera. Mi sembra che se all’improvviso crollasse il mondo, sarei salva.
Chi sogna vive due volte.
Dimenticare un incubo è difficile, dimenticare un sogno è impossibile.
I sogni non vanno rinchiusi in un cassetto a prendere la polvere, ma resi liberi di realizzarsi, lottare se ce ne sarà bisogno per vederli esauditi, senza perdersi d’animo se la strada per quel sogno sembra lunga e tortuosa, nella vita niente è facile, tutto va guadagnato e meritato.
Quali sogni ho sognato? Ero un uomo che sognava di essere un Dio, ero un Dio che sognava di essere un uomo. Ho conosciuto la passione, ho conosciuto la separazione, ho conosciuto le stelle, ho conosciuto il fallimento, ho conosciuto il dolore, ho conosciuto la guerra, e ho conosciuto la fine di tutte le cose. Ma vado avanti, anche se ho la morte nel cuore e senza lei non sono più niente e nulla ha più senso.
Poi giunge la sera: le visioni sbiadiscono e scompaiono scintillando; le fiaccole passano in un un’altra stanza, in un altro sogno.