Fabio Volo – Stati d’Animo
Mi chiedo se ci sia più peccato nel seguire quello che sento o nell’ipocrisia di vivere ciò che non sono.
Mi chiedo se ci sia più peccato nel seguire quello che sento o nell’ipocrisia di vivere ciò che non sono.
Il buio è una finestra che la notte ha costruito perché vi si affaccino i nostri pensieri più timidi e impacciati, quelli che di giorno si nascondono a tutti.
Esiste un brusio nella notte, superiore a qualsiasi altro rumore, quello dei pensieri. Come naufragare in un oceano sperando che sia limitato nonostante ci sia la paradossale lieta consapevolezza di essere infiniti.
Non ho più la pazienza di un tempo. Mi arrabbio subito. So che sono piccole cose, insignificanti, ma per qualche motivo non riesco a trattenermi. E anche se mi sforzo di ricacciare indietro la rabbia, a volte esplode lo stesso.
Il perdono è una lingua sconosciuta, un atto di amore reazionario, l’emblema del potere emozionale, un urlo rivolto a una platea di animi sordi.
Tante piccole luci che si accendono, una dopo l’altra. Come tutte le emozioni che ci avvolgono, ora, ancora, sotto questo cielo che respiriamo.
È strano come a volte da un piccolo frammento la mente torni a ritroso e ricostruisca pezzo per pezzo una sorta di puzzle mentale ed emozionale, come se partendo da una piccola cosa minuscola si aprisse poi un canyon gigantesco è strano come una persona che comunque è “estranea” a te e alla tua vita riporti alla luce proprio quella cosa in particolare, quel determinato giorno come una sorta di evento predestinato è strano ma bello.Alla fine mi ha fatto immensamente piacere rivedere ciò che è affiorato dai meandri della mia mente ringrazio la persona che involontariamente lo ha risvegliato in questa serata placida e di relax totale e ringrazio anche la persona che fu…