Fabio Volo – Stati d’Animo
Mi chiedo se ci sia più peccato nel seguire quello che sento o nell’ipocrisia di vivere ciò che non sono.
Mi chiedo se ci sia più peccato nel seguire quello che sento o nell’ipocrisia di vivere ciò che non sono.
E quando chi ti ha ferito ti torna vicino, tu sei lì. Terribilmente lontano.
Il corpo cresce più veloce della mente e arriva il momento che ci ritroviamo in un involucro che non reputiamo nostro e con il pensiero di un tempo che non è più quel tempo.
Liberi, liberi di essere noi stessi, sempre. Liberi di non dover dipendere da nessuno. Liberi di pensare ed esprimere i nostri pensieri. Liberi di sbagliare e di capire che è sempre possibile rimediare. Liberi di andare oltre ogni limite senza aver paura di oltrepassare la realtà. Liberi di poter vivere una vita a misura nostra e non a quella degli altri. Liberi, liberi, liberi.
Nei matti c’è un po’ di lucidità e nei sani di mente un po’ di follia, che fa vedere la vita in maniera diversa dal consueto.
A volte mi sento come fossimo tutti prigionieri di un film. Sappiamo le battute, sappiamo dove metterci, come recitare, manca solo la macchina da presa. Però non possiamo uscire dal film. Ed è un brutto film.
E poi arriva quella sensazione che ti prende la sera… al tramonto… prima di addormentarti… quella sensazione di incompiuto… di mancanza di qualcosa… di parziale insoddisfazione… di malinconia… di nostalgia… e non capisci perché…