Luciano De Rosa – Stati d’Animo
Credo sia solo colpa della mia fantasia.
Credo sia solo colpa della mia fantasia.
Vorrei tanto capire se qualsiasi azione serva ancora a qualcosa.
Non dimenticherò chi, con il cuore in gola, ho amato, e chi, con il cuore in mano, mi ha insegnato ad amare.
Con quello che provava dentro di sé, si sentiva soffocato e impacciato in quel ristorante, tra le salette dove stavano pranzando anche delle signore, in mezzo a quella confusione e a quel trambusto; quell’atmosfera di bronzi, specchi, lampade e tatari lo disturbava. Aveva paura di contaminare ciò che riempiva il suo cuore.
Ho cominciato a capire cosa fosse la bellezza della vita quando ho visto un sorriso accendersi di conseguenza al mio, quando ho visto occhi brillare sotto un mio sguardo e mani tremare al mio tocco. Ho capito quanto bella fosse la vita quando ho stretto a me mio figlio, quando l’ho visto assorbire e portare avanti valori e principi da me trasmessi. Ho capito quanto importante sia la vita quando ho visto il buio e sono stata capace di ritrovare la mia strada e la mia luce.
Cerco di colmare i solchi delle mie ferite poetando ciò che mi ha graffiato l’anima, pur sapendo che dovrò versare molte lacrime affinché da un arido solco nasca di me, un nuovo fiore.
Settembre, mi puoi incantare con mille colori, ma non mi basta, dentro il cuore ho per sempre il profumo del mare.