Fabio Volo – Uomini & Donne
Lei era la porta che avevo avuto il coraggio di aprire e che non riuscivo più a richiudere.
Lei era la porta che avevo avuto il coraggio di aprire e che non riuscivo più a richiudere.
“Ma perché… perché devi sempre incasellare le mie voglie animalesche dentro categorie psicanaliste?” egli disse, togliendole il reggiseno.
Aspettavano chi per prima avesse avuto l’istinto di mordere la preda, lasciando pensieri incontrollati, si sfioravano e si guardavano mentre le carni si accendevano sui brividi nascosti dagli occhi del mondo, e lì su quella mela ancora bagnata di bocche si cela l’impronta del loro primo complotto.
Se una donna come te, si innamorasse di me, dedicherei il mio tempo, nel sapere chi sei.
Il problema delle donne è che quando amano, lo fanno con tutte loro stesse. Non si fermano a pensare cosa potrebbe succedere, si fidano. E quando gli si lancia sotto gli occhi la verità, non vogliono crederci. Poi capiscono e si convincono che non dimenticheranno mai. Che resteranno legate a quel dolore per sempre. Ma il per sempre è un tempo troppo grande, ci si deve solo scrollare via i ricordi.
Se vuoi trovare accogliente il punto “G” di una donna devi prima passare senza fretta dalle sei lettere che lo precedono.
Il rispetto per una donna non è una cortesia ma un dovere di ogni uomo, nei secoli la donna non è stata rispettata ma umiliata ma oggi la donna non lo chiede lo esige.