Marika Solfatti – Uomini & Donne
Nessuno dava a lei il suo posto, lei era quella da svalutare, quella che non faceva mai nulla di buono. Lei era l’errore intrappolata nei suoi errori.
Nessuno dava a lei il suo posto, lei era quella da svalutare, quella che non faceva mai nulla di buono. Lei era l’errore intrappolata nei suoi errori.
Se oggi chiedi a uno di Tarquinia come le ragazze vengon su così colorite, al contrario di quel che accadeva una volta, ti risponderà additandoti la fontana. È l’acqua, è il miracolo dell’acqua che ha moltiplicato la popolazione e fatto rifiorire le guance di quelle giovinette che a tempo mio, in primavera, apparivano tutte un po’ estenuate ed anemiche, e andavano a farsi le iniezioni in farmacia, quando non si limitassero, per pudore, a bere qualche ovetto, a mangiare qualche bistecchina e a trangugiare con disgusto un mezzo bicchiere di vino rosso.
Il mondo ci osservava, ci giudicava, ci voleva diversi. “Diversi”: orribile, ridicola, insignificante parola. “Diversi” si, da ciò che eravamo davvero. Questo era essere diversi.
Sono fermamente convinto che le donne siano migliori di noi. È proprio per questo che sono un convinto maschilista.
Presta attenzione al tuo uomo quando ti guarda, non quando ti parla.
Conosciamo le persone per ciò che vogliono mostrarci e se ci dice bene non ci riveleranno mai il loro lato “oscuro”, ma tutti ne hanno uno, anche noi. L’importante è rendersi conto che siamo un mondo, che abbiamo milioni di sfaccettature e che la perfezione non appartiene a nessuno di noi.
Meglio avere dieci nemici uomini che non averne uno solo ma donna.