Fabrizio Bregoli – Figli e bambini
Far crescere un bambino senza giochi è chiedere il miele alle api da un prato senza fiori.
Far crescere un bambino senza giochi è chiedere il miele alle api da un prato senza fiori.
Viviamo in modo che il bambino che siamo stati sia fiero dell’adulto che siamo diventati.
Gli studenti non sono vasi da riempire ma fiaccole da accendere.
Conosciamo, fin dai primi istanti della nostra vita, il dolore, quello di una madre. Viviamo perpetuando tale dolore, scordandoci però, che siamo stati concepiti durante il massimo piacere altrui.
La vita cominciò a germogliare nel tuo ventre, per sbaglio. Per errore perché non era amore, per sbaglio perché il tuo corpo non avrebbe dovuto annaffiare alcun fiore. Il tuo desiderio e la vita sono componenti che vincono sempre, così niente avrebbe più potuto recidere quel fiore che in te si formava. Avevi contro il corpo e la vita, gli affetti e gli sciacalli, ma di battaglia in battaglia facesti in modo che il condottiero della crociata fosti tu. L’eroe vittorioso. Avrebbe potuto non esserci se il più eroico condottiero della vita non si chiamasse “madre”. Uomo non può capire, persino può pensare travisando la realtà, che l’atto d’amore più grande dell’essere umano possa chiamarsi egoismo.
Tu piccolo scricciolo sarai per me immensamente grande.
I figli danno grandi soddisfazioni… agli altri.