Fabrizio Bregoli – Tempi Moderni
Non appoggerò i piedi su Marte: non calpesterò il sogno.
Non appoggerò i piedi su Marte: non calpesterò il sogno.
La gioia si vende a grammi, il dolore si regala a chili.
Questo è il paese delle accuse infondate; se penso a tutte le volte che il t9 è stato accusato ingiustamente di grammaticidio.
Ci negherete un’occupazione lavorativa, ci negherete un presente sereno, ci ammazzerete ogni piccola speranza, ci farete scontare fin all’ultimo centesimo ogni vostro errore, ma non potete negarci l’Amicizia, l’Amore, i doni della Natura, e il piacere di condividerli, quelli fin quando vivremo non ce li toglierà nessuno!
Nelle distese dell’indifferenza c’è siccità di valori, carestia di umanità, moria di sentimenti.
Forse sono io che non ho ancora capito come va il mondo, ma qua mi sembra ormai un grande schifo fatto di opportunismo.
La fine del mondo? O c’è o non c’è, mal comune e mezzo gaudio! Tanto, la fine del mondo la stiamo già vivendo, creata dalla logica del potere che ha ristabilito plebe, vassalli, valvassini e valvassori, feudi e feudatari, conti che detengono terre e servi assoggettati e soverchiati che vi lavorano i cui profitti sono ripartiti “cinque parti e una parte” come diceva mio nonno che ha vissuto la guerra.