Fabrizio De André – Personaggi famosi
…pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra.
…pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra.
Il pilota non porta mai pensieri pesanti che sarebbero già da soli tutto carico in più.
E ha natura sì malvagia e ria, che mai non empie la bramosa voglia, e dopo il pasto ha più fame che pria.
I guai sono come i fogli di carta igienica: ne prendi uno, ne vengono dieci.
In questa canzone esprimo quello che ho sempre pensato. Che ci sia ben poco merito nella virtù e ben poca colpa nell’errore. Anche perché, non ho mai capito malgrado la mia età, cosa sia esattamente la virtù e che cosa esattamente sia l’errore.Perché basta spostarsi di latitudine e vediamo come i valori diventano disvalori e viceversa. Non parliamo poi, nello spostarci nel tempo. C’erano morali nel medioevo che oggi non sono assolutamente riconosciuti. Oggi noi ci lamentiamo, vedo che c’è un gran tormento sulla perdita dei valori, bisogna aspettare di storicizzarli. Io penso, che non è che i giovani di oggi non abbiano più valori, hanno sicuramente dei valori che noi non siamo ancora riusciti a capir bene, perché siamo troppo affezionati ai nostri.
…io ero nel classico periodo in cui guardavo un uovo e chiedevo: chi sei tu? Né carne né pesce.
Penso di aver passato abbastanza guai per una vita intera.