Fanny Pala – Frasi sulla Natura
Cammino sola nella nottee la città mi sembra così grande quando non v’è nessuno che la vive.Sento l’odore della nottevedo il candore delle stelle.Tutto tace,tutto dorme,tutto è pace.
Cammino sola nella nottee la città mi sembra così grande quando non v’è nessuno che la vive.Sento l’odore della nottevedo il candore delle stelle.Tutto tace,tutto dorme,tutto è pace.
I fiori sono stupendi e Dio li ha creati per noi per farci capire che anche tu sei qualcosa di meraviglioso e che sei il regalo più bello che abbia fatto a questo mondo.
Tra mille bellezze che possiede un fiore, mi meraviglia la sua botanica vitale in quanto si chiude al tramonto, ma sa di rinascere al mattino.
Quando la terra e giovane e fresca quando la testa è piena di festa quando la terra ride contenta quando di erba profuma il vento è primavera…
Mi ero convinto, in quella notte d’estate, di aver scritto qualcosa di buono. Mi pareva d’essere arrivato ad un punto conclusivo inconfutabile, un traguardo logico di conoscenza dell’uomo, dei suoi bisogni, dei suoi desideri. Mi sembrava quasi di conoscere tali verità da sempre, come se fossero palesi e semplici e che fossero state, fino a quella notte di ginepri e zanzare, sempre là, appena celate da un velo di superficialità e distrazione, pronte e desiderose d’essere scorte dalla meticolosa e cieca ricerca del caso.E rimanevo dell’idea, mentre rileggevo il tutto, che ero stato davvero bravo e fortunato ad essere arrivato fino a quel punto del pensiero, ma più mi raccontavo questa storia più era chiaro che io non ero arrivato in nessun punto, poiché, in realtà, era il pensiero stesso quel punto. E, se nell’universo, vi sono miliardi di punti, vi debbono essere altrettanti punti conclusivi, e dunque non avevo scritto nulla di, poi, così eccezionale: avevo solo impresso su un foglio niente più che un punto, in una torrida notte di ginepri e zanzare. Ah, punto!
Questo universo non si sottometterà mai del tutto alle sue sembianze, di corpo e di mente, anche per una infinitesima parte, perché il giorno in cui lo farà sarà la fine di tutto, senza altre creazioni.
Anche l’arida sabbia può far fiorire la rosa del deserto.