Federica Bosco – Arte
Artista è colui che vede il sole nonostante la pioggia e la pioggia nonostante il sole.
Artista è colui che vede il sole nonostante la pioggia e la pioggia nonostante il sole.
L’arte è qualcosa che ti fa vibrare dentro, ma nei miei cartoon non vedo proprio niente che faccia vibrare qualcosa a qualcuno.
Chi è stato de’ Consoli sa che cosa è l’arte.
Non ho bisogno dei soldi. Lavoro per l’arte.
Se si parla di pittura sono d’obbligo Magritte, Permeke e, subordinatamente, Topor. Da evitare Picasso, e persino Pollok, forse anche Rauschenberg e Wahrol. Ammessi invece Kandinsky e Klee; semmai un patetico ricordo di Cy Twombly del periodo romano. Ottimo è, per l’Ottocento, confessare un debole per De Nittis e Boldini, persino per Michetti, e ovviamente per Fattori. Si va sempre bene ora con Boccioni, Balla, il primo Carrà. Fra gli scultori, con Moore non si sbaglia mai; glissare su Manzù e semmai ostentare una qualche nostalgia per Medardo Rosso. Se si parla di musica, evitare gli ovvi entusiasmi per Bach, Beethoven, Mozart; Debussy è sempre ottimamente quotato. Con Mahler si va sul sicuro. Ma Schonberg, la dodecafonia, e persino Nono sono argomenti rischiosi, meglio evitare. Ora si è invece tranquilli con Respighi. All’ovvio Verdi è sempre preferibile Donizetti, se non addirittura Puccini. Con Rossini non si sbaglia mai.
Odio i fiori: li dipingo soltanto perché sono più a buon mercato dei modelli e in più non si muovono.
Non mi piace la gente che parla della bellezza. Cosa è la bellezza? Uno ne potrebbe discutere come problema nella pittura.