Federica Bosco – Vita
Se guardi le cose troppo da vicino non le vedi più.
Se guardi le cose troppo da vicino non le vedi più.
Con piacere ballo la danza della vita. In bilico tra razionalità e sentimento continuo a tenermi stretto ciò che ho nel cuore. Osservo dal palcoscenico coloro che si aspettano che io finisca ciò che ho avviato… ed io, per non deludere gli altri ma specialmente me stessa, senza timore continuo il ballo che ho cominciato.
Non si cambia per scelta, si cambia per errore. L’errore di una vita di rinunce e sacrifici, che il più delle volte (sempre) fa uscire fuori il marcio che è dentro di noi.
Non avere più la voglia di alzare la testa e di rimettersi in gioco. Solo perché tanto, ogni volta che lo fai, che ci provi ecco che arriva l’ennesima botta. Allora ti cominci a domandare a cosa serve se è una continua guerra con il mondo, con la propria emotività!? Beh… Forse l’unico motivo valido è solo per se stessi, l’unico per cui non solo vale la pena rialzarsi, ma l’unico per cui vale anche la pena proseguire e stare bene!
Tutti noi abbiamo fatto l’esperienza di quei momenti di oblio totale in cui ci sentiamo come piante, animali, creature dei grandi fondi marini o abitanti delle alture celesti… credo che in tali momenti noi proviamo a dire a noi stessi ciò che sappiamo da tempo, ma che rifiutiamo di ammettere: che vivere ed essere morti sono la stessa cosa e che vivere un giorno o mille anni non fa alcuna differenza.
La vita é troppo breve per sprecarla a realizzare i sogni degli altri.
Ho fame. Vegetali o carni fa lo stesso, devo poter sopravvivere.