Federica Maneli – Sogno
Mi chiedono come sopravvivo e rispondo che io, ho imparato a sognare.
Mi chiedono come sopravvivo e rispondo che io, ho imparato a sognare.
È stupendo sognare anche ad occhi aperti, ma ogni sogno che non si avvera mi uccide sempre un po’ di più, perché allunga la lista dei miei desideri irrealizzabili.
Quello che più mi rattrista è che devo aspettare la notte per poter realizzare i miei sogni.
Ma c’è una cosa che non hai capito: con te ero forte, e le mie paure scomparivano sguardo dopo sguardo. Sarebbe stato diverso tra le tue mani. Sarei stata una bambina, si, ma con l’uomo più forte del mondo.
Pensavo a quanto è comodo usare il cuscino per dormire e non per stringerlo (nostalgia), a quanto è rilassante fare un doccia calda senza piangere, a quanto è piacevole ascoltare una canzone triste senza deprimersi, a quanto è emozionante leggere un libro immersi nel silenzio, e potrei continuare a dirvi che è leggero svegliarsi la mattina di buon umore senza borse e occhiaie per notti insonni. Sorridere. Quanto è bello sorridere. E ancora quanto è incredibile scrivere e non parlare di te che mi hai ferito o di me senza voglia di vivere. Adesso mi accorgo di quanto desidero non soffrire più e riuscire a toccare tutte queste cose belle. La vita. Voglio toccare la vera vita.
Ed io che mi immaginavo tutto diverso, illuminavo tutto quello che non c’era.
Beato chi non avrà mai sogni da realizzare perché non sarà mai deluso…