Federica Maneli – Sogno
Mi chiedono come sopravvivo e rispondo che io, ho imparato a sognare.
Mi chiedono come sopravvivo e rispondo che io, ho imparato a sognare.
Il meraviglioso non suscita in noi nessuna sorpresa, perché il meraviglioso è ciò con cui abbiamo la più profonda confidenza. La felicità che la sua vista ci procura sta propriamente nel fatto di veder confermata la verità dei nostri sogni.
I sogni veri quelli che ci regalano emozioni, non sono quelli fatti a letto mentre dormiamo e finiscono all’alba. Ma sono i sogni che prendono il via all’alba, quando ci alziamo dal letto e ci fanno sorridere.
L’universo ci aiuta sempre a lottare per i nostri sogni, per quanto sciocchi possano sembrare. Perchè sono i nostri, e soltanto noi sappiamo quanto ci costa sognarli.
Se sognare un poco é pericoloso, la sua cura non é sognare meno ma sognare di più, sognare tutto il tempo.
Questa intera creazione é essenzialmente soggettiva, e il sogno é il teatro dove il sognatore é allo stesso tempo sia la scena, l’attore, il suggeritore, il direttore di scena, il manager, l’autore, il pubblico e il critico.
A volte la felicità è una benedizione, ma generalmente è una conquista. L’istante magico del giorno ci aiuta a cambiare, ci spinge ad andare in cerca dei nostri sogni.