William Butler Yeats – Sogno
Il mondo visibile non è più una realtà e il mondo invisibile non è più un sogno.
Il mondo visibile non è più una realtà e il mondo invisibile non è più un sogno.
Non dimentico le promesse della notte.
È tarda notte, ormai mattina, non dormo, eppure sogno. Sogno di saper fare le cose che non so fare, sogno emozioni particolari, perché senza passione non vivrei un solo giorno. Un giorno “non reale” si rivelerebbe. Sogno poesie, canzoni e parole, a volte sogno anche la musica insieme ad esse, ed è così “tangibile” da sembrare tutto vero. Mi domando da dove provengano, non dormo, eppure sogno o forse, semplicemente, sono solo il personaggio secondario del sogno di qualcuno. Lì, di passaggio, e non sono io ad addormentarmi, ma lui a svegliarsi.
Crei tanti bei momenti, ma ne fai ricordare pochi. Susciti tante sensazioni, ma ne doni poche. Agendo con il cuore invece che con la mente risolveresti molti dei tuoi affanni e forse ti renderesti conto che la bellezza esteriore è un dono ed è relativa, quella interiore è una conquista ed è la vera cosa che conta. Ma l’amore è un sogno, posso sognare se voglio, ma poi non devo meravigliarmi se mi sveglio piangendo: avere un sogno non fa male, sapere che non si realizzerà sì.
L’unico viaggio che completa la nostra anima lo si fa di sera accanto alla persona amata quando chiudiamo gli occhi per continuare ad amarla nei sogni, e quando al risveglio è avvolta nelle nostre braccia per riprendere il sogno appena finito!
Quando arriva la notte, il cielo in abito da sera ci accompagna al gran galà dei sogni.
Credo nei sogni. I miei. E talvolta anche loro si accorgono di me.