Federico Bellandi – Vita
Indulgenti, molte volte diciamo solitario, ma quanto sarebbe più vero dire semplicemente solo.
Indulgenti, molte volte diciamo solitario, ma quanto sarebbe più vero dire semplicemente solo.
La mia vita scorre piatta, priva di colpi di scena e novità, come un’entità astratta, all’esterno della futile realtà.
L’ambizione fa vivere, ma consuma pure; forse, tiene troppo accesa un’esistenza che dovrebbe scorrere in maniera più fluida e naturale, come un fiume. Ma, in fin dei conti, tutto ciò che ci tiene in vita, al tempo stesso, ci logora giorno dopo giorno.
Il bello della vita, per chi ha la fortuna di viverla, è che ci permette di assaporare in pieno il suo gusto, dolce o amaro che sia.
Si arriva ad un punto della nostra vita in cui si capisce che nulla è per sempre. Il dolore, la felicità, le amicizie, gli amori, siamo un continuo cambiamento, una metamorfosi interminabile. Ma è proprio questo che ci fa andare avanti, l’essere consapevoli che la nostra vita è una sfida, un’ardua battaglia per la nostra felicità. Come un’araba fenice l’uomo deve rinascere dalle proprie ceneri, riprendere in pugno la propria esistenza e colmare i buchi lasciati da qualcuno che non è più degno di essere al nostro fianco. Ciò che ci blocca, tuttavia, è ciò che il cambiamento può portare. È la consapevolezza di lasciare il certo per l’incerto, l’ora per il poi, la nostra vita per un’altra vita. Ma a cosa serve ancorarsi a qualcosa che non si sente più proprio? A qualcosa che non ci appartiene e che ci fa vivere in un limbo di dolore? A questo punto non bisogna fare altro che osare! Prendiamo il coraggio di fare un grosso respiro e voltare pagina. È questa la vita per me: rigenerazione.
Mostra le tue cicatrici senza timore alcuno perché sono la prova che hai avuto momenti difficili, che non tutti passano nella vita e nonostante tutto sei ancora qui, piangi, ridi, ami e sei più viva che mai.
Il vero volto della vita si cela nella bellezza di quelle piccole cose che ci tolgono il fiato; nella capacità di meravigliarsi ancora – malgrado la pesantezza del quotidiano; negli affetti più cari; nella capacità di “sentire” oltre ciò che l’occhio vede; nel valore immenso di un “ti voglio bene” detto col cuore; negli occhi di un figlio in cui, realmente, si può scorgere l’infinito; nel credere che l’impossibile sia solo un limite posto dalla mente, mentre il cuore è libero di volare nell’oltre; nella speranza e convinzione che una carezza donata oggi, ci tornerà indietro domani moltiplicata; nella forza d’animo che occorre per affrontare questo nostro percorso terreno; nei valori che elevano lo spirito e in tutte quelle migliaia di cose che ci girano intorno ogni giorno, passando troppo spesso inosservate.