Federico Cerniglia – Paura & Coraggio
Si è codardi se si è consapevoli di ciò che si deve fare, ma non lo si fa.
Si è codardi se si è consapevoli di ciò che si deve fare, ma non lo si fa.
Ho visto tanti uragani, temporali, passare e perturbare la mia esistenza. Ho guardato tante pioggia dalla finestra della mia anima, ho ascoltato anime nel frastuono del mio cuore. Ho asciugato lacrime nel silenzio che mia avvolgeva, con il fruscio del vento. Ora sono qui sulla riva dei mie giorni, attendendo l’arcobaleno!
La paura di disturbare è tremenda. Quando ero piccolo e mi offrivano qualcosa, anche se la volevo prima che finissero di chiedermelo avevo già risposto “No, grazie”. Anche adesso vorrei chiamarti, vorrei scriverti, ma lei è sempre lì pronta ad abbattermi tra i “gli darò fastidio” ed i “tanto non mi vuole sentire”.
Non avete paura della realtà, almeno lei non inganna come l’illusione.
Sarai l’essenza del mio ego, il fuoco dentro l’anima, sarai luce nella notte buia, e sole nella fresca mattina. Sarai, perché sei stata e sarai ancora mia.
Perché a volte ci vuole il coraggio di essere davvero felici, di raccogliere un momento ordinario e trasformarlo in epico. Ci vuol coraggio a ridere di gusto di fronte a questa vita, ci vuole forza per scartare il negativo e portar dentro solo il meglio, conservare solo l’essenza della gioia. E quel coraggio ce l’abbiamo dentro, è tutta una questione di scelta!
Mi fanno paura quelli che si definiscono appassionati di cinema perché sanno a memoria le battute dei loro film preferiti. Chi ama il cinema ama le atmosfere, le sensazioni, le riflessioni che suscita un film. L’emozione di un pianto come di una risata. Mi fa paura chi giudica la mia passione o la mia ignoranza in base a quante battute riesco a citare o a quante date ricordo. Sono proprio una fifona.