Federico Cerniglia – Vita
Ci rendiamo conto troppo tardi di quanto possiamo mirare in alto per quelle che sono le nostre reali possibilità.
Ci rendiamo conto troppo tardi di quanto possiamo mirare in alto per quelle che sono le nostre reali possibilità.
Meglio una vita breve e gloriosa che una lunga nell’oscurità.
Ci sono giorni in cui la stanchezza morale prende il sopravvento, tutto sembra più pesante, si fa fatica a ragionare, a pensare, a respirare, a “vivere”, neanche i sogni riescono a darci sollievo, siamo in un labirinto senza possibilità di trovare l’uscita, alla ricerca di qualcosa o qualcuno che ci indichi la strada verso la luce, e la speranza che tutto finisca in fretta e che ritornino i colori. Come è strana e complicata la vita, prende e da quando e come vuole, ci sentiamo come una barca in mezzo alla tempesta, in lotta fino allo stremo aspettando che ritorni il sereno.
Non dare la colpa sempre agli altri di non essere come vuoi tu. Non dare per scontato che tu sei immune dagli errori, non pensare che il tuo comportamento sia sempre il migliore. Pensa che ogni medaglia ha il suo rovescio ed è diverso, ma non sbagliato.
La mia ombra è una vittima che vorrei colpire ogni volta, tanto che è scomoda. Ma mi si attacca ai piedi, così ritorta che puntualmente non riesco a raggiungerla.
Nessuna vita è totalmente amara: anche se manca lo zucchero, c’è sempre un po’ di miele da qualche parte. Devi solo trovarlo.
Quando si è deboli è un attimo crollare. Da tutto torni niente. Distrattamente trasparente.