Federico García Lorca – Sogno
Mi sono seduto in una radura del tempo.
Mi sono seduto in una radura del tempo.
Il sogno é il tentato appagamento di un desiderio.
Non volevo ridurlo ad un “sogno” e che solo nei sogni facciamo ciò che vogliamo.
Tutto ciò che otterremo con le nostre: forze, rinunce e sofferenze sarà degno di essere goduto, quello che guadagneremo con le sofferenze altrui, si dovrebbe tramutare in rimorso e vergogna.Il limite per la realizzazione dei nostri sogni dovrebbe essere il dolore altrui e non vi è nulla di più squallido che possedere un sogno che contempli felicità e appagamento solo per se stessi.
L’uomo vive di ragioni, ma sopravvive di sogni.
La notte non e fatta solo per dormirema molte volte e una buona occasioneper isolarmi.Distaccamdomi dalla realtàsprofondo nel mio lettoad un certo puntomi avvolge una voglia di volerti vedere, toccare, accarezzare, baciaresono infinite le notti in cui penso a tete che non esisticosisogno ciò che desidero sognare…una partner che ancora non conoscouna partner che sappia apprezzarmiper ciò che sonoe non per quello che lei vorrebbe che fossimi accontenterei che la mia partner rispettassesolo tre piccolema essenziali regolerispetto, amore e infine sinceritàma nella generazione di oggi e quasi impossibiletrovare una partner del generequindi non mi resta che volare nel mio sogno,levitare in uno spazio infinito senza tempo…ecco ciò che farò questa nottesognare.
Se siamo fatti della stessa materia con cui sono fatti i sogni e non crediamo nei sogni, vuol dire che non crediamo in noi stessi.