Federico Moccia – Libri
Alla fine sorride anche lui, dimenticandosi di quel fatto. E fa bene. Nella vita cerchiamo sempre una spiegazione. Perdiamo tempo cercando un perché. Ma a volte non c’è. E per triste che sia, è proprio quella la spiegazione…
Alla fine sorride anche lui, dimenticandosi di quel fatto. E fa bene. Nella vita cerchiamo sempre una spiegazione. Perdiamo tempo cercando un perché. Ma a volte non c’è. E per triste che sia, è proprio quella la spiegazione…
La trasformazione del Dottor Jekyll si può pericolosamente leggere come un esperimento tratto dal ‘Lancet’.
Addio a voi, mio atrio e mio caro braciere,Il vento può soffiare e la pioggia cadereMa prima della rugiada, che l’alba fresca bagna,Noi marcerem pei boschi e sull’alta montagna.A Gran Burrone, ove sono gli Elfi intenti all’opre,In radure che un fine velo di nebbia ricopre,Arriverem attraverso lande deserte e brughiere,E da lì poi dove andrem, nessuno può sapere.Davanti a noi i nemici e dietro lo spavento,Il nostro letto sarà sotto il cielo e nel vento,Fino al gioro in cui con la stanchezza in volto,Il viaggio sarà finito, e il compito svolto.Dobbiamo andare! Dobbiamo andare!Prima che l’alba incominci a spuntare!
L’odore di un vecchio libro riempie un giovane silenzio.
Non c’è cosa più complessa che vivere. Morire, per esempio, è facilissimo. Si fa una volta sola. Ma vivere no, vivere si fa tutti i giorni.
Vedete, signor cardinale, non sarebbe stato un peccato separare persone che si amano come noi?
L’esattezza delle citazioni, è una virtù più rara di quel che si pensi.