Federico Moccia – Paura & Coraggio
Se ha paura è perché può cedere.
Se ha paura è perché può cedere.
Uno dei primi atti di coraggio: riconoscere il proprio nome. All’inizio il mio non mi piaceva molto, poi ho pensato: “i nomi non diventano leggenda perché sono belli. I nomi diventano leggenda per le azioni che compiono le persone.” Volevo che quando qualcuno sentisse il nome “Pietro”, io fossi la prima persona a venire in mente. Ed è così che si comincia: con la voglia di diventare qualcuno, di diventare leggende. O anche, semplicemente, di essere felici.
Solo affrontando situazioni che temiamo, possiamo trovare la strada per la vera felicità.
Il coraggio si ha, non si può inventare.
Bisognerebbe avere il coraggio di lasciar andare le persone. Non trattenerle. Non cercarle. Anzi, evitarle proprio. Scansarne il pensiero, prenderlo a solenne randellate. Delicate però, per non sciupare lo smalto sulle unghie.
Quando nessuno riuscirà più a farti male, quando niente potrà più scalfire la tua sensibilità, quando nessuno riuscirà più a scheggiare il tuo cuore, allora potrai raccogliere tutte le tue forze tenute a freno e affrontare il mondo perché non ti farà più paura!
Lei si lascia cadere sul divano. Disillusa, da sola, così come da sola si è illusa. Rimane con un bicchiere vuoto tra le mani e qualcosa di più difficile da riempire dentro. Lei, semplice concime di quella pianta che spesso fiorisce sopra la tomba di un amore appassito… quella rara pianta che porta il nome di felicità.