Federico Tetsuya – Social Network
Condividiamo e condividiamo così tanto che l’intimità è andata a farsi benedire.
Condividiamo e condividiamo così tanto che l’intimità è andata a farsi benedire.
Ignoranti e stupidi popolano il web con l’arma più potente: il diritto di parola senza il filtro del cervello.
Il virtuale è una realtà camuffata del reale, che galleggia spinta dal vento delle illusione e utopie, dove chi non è vero si tuffa, per respirare “sogni” chiusi nel cassetto della coscienza mai aperti, mai visti, mai vissuti con l’anima.
Facebook e gli altri social network: milioni di solitudini che si incontrano rimanendo sole, per poi sconnettersi e sentirsi ancora più sole.
Su Facebook non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che ricambia un mi piace.
Se davvero il male fatto torna raddoppiato, su Facebook avremo presto una quantità industriale di fondoschiena seduti su cocci di bottiglia.
Cosa mi ha davvero impressionato di facebook? Che esistono migliaia e migliaia di amicizie virtuali, persone che si “parlano” senza mai essersi viste, toccate. Questo forse accade perché quelle persone non sono felici del reale che hanno intorno, non sono felici di quello che vedono e toccano. Chissà, magari alla fine la vera amicizia è quella che ti rende felice, sia essa virtuale o reale…