Fëdor Michajlovic Dostoevskij – Anima
O anima mia, io t’ho dato il diritto di dire di no, come la tempesta, e di dire di sì, come dice di sì il cielo aperto.
O anima mia, io t’ho dato il diritto di dire di no, come la tempesta, e di dire di sì, come dice di sì il cielo aperto.
Siamo portati a pensare di voler vedere le “manifestazioni” di Dio in maniera “evidente” quali possono essere i miracoli. E poco riflettiamo sulla considerazione che Dio possa manifestarsi anche attraverso le nostre “azioni”. Pensiamo a quando c’è qualcuno che aspetta una parola un abbraccio, un aiuto, un conforto morale o materiale: non è Dio che ti chiede di prestargli la tua parola, le tue braccia, il tuo conforto per soccorrerlo attraverso te? È Lui che si manifesta attraverso il tuo “lavoro”. È Lui che si manifesta al tuo cuore, lo prende in “prestito”, lo “restaura” e te lo restituisce, e tu lo doni.
Dolce ragazze sublime e un po’ pazza, liberati da impegni e orpelli e continua a cercare dentro palazzi e castelli, là troverai un passaggio segreto ed un principe devoto e discreto. Perché la vita non ha tabelle da rispettare e basta un niente per farti volare.
La notte, qualsiasi notte sia, per me è sempre diversa poiché sono tante da assaporare, a volte silenti e a volte tormentose, ma la mia notte per me è sempre speciale come gli occhi dolci di una mamma che ti culla davanti alla luna sopra il mare.
O anima bellissima fra tutte le creature… tu sei il luogo in cui Dio dimora.
Una parola di comprensione e, il tuo giorno iniziato grigio, diventa una fonte di colori…
La vena artistica non è ricreabile.