Fëdor Michajlovic Dostoevskij – Paura & Coraggio
Mi è sempre parso che mi avreste condotta in qualche luogo dove vive un enorme ragno cattivo, grande come un uomo e che saremmo stati lì tutta la vita a guardarlo e a temerlo.
Mi è sempre parso che mi avreste condotta in qualche luogo dove vive un enorme ragno cattivo, grande come un uomo e che saremmo stati lì tutta la vita a guardarlo e a temerlo.
Arrivi ad un punto che per forza di cose devi guardare avanti. Devi trovare quella forza d’animo che pensavi perduta. Arrivi a quella porta socchiusa e per forza devi trovare il coraggio di aprirla anche se hai paura di trovarci dietro qualcosa che ti spaventa. Devi trovare la forza per oltrepassare quel muro di insicurezze, perché solo tu farai cambierai la tua vita, da un accumulo di maceria otterrai la tua strada pianeggiante. Solo tu nel tuo tragitto impapererai; che se non svolti l’angolo non saprai mai cosa ti riserverà domani.
Di coraggio ne avrei davvero tanto, se solo non avessi paura di mostrarlo.
Il coraggio pecca di timidezza, ma come tutti i timidi esce dalla latitanza silente quando il resto del mondo pensava fosse morto. Energia inattesa, imprudente, alimentata da ipercalorici perché.
Per essere felici, dovremmo avere il coraggio di lasciare alle spalle il passato, mettere a tacere le nostre paure e affrontare un nuovo futuro.
Non mi era mai mancato il coraggio per combattere sino a che non avevo perso i motivi per farlo.
Il coraggio è una cosa di cui hai bisogno solo all’occorrenza e io mi auguro di non dover essere mai coraggioso.