Fëdor Michajlovic Dostoevskij – Progresso
La civiltà ha reso l’uomo più sanguinario di quanto non lo fosse un tempo.
La civiltà ha reso l’uomo più sanguinario di quanto non lo fosse un tempo.
La terra è bellissima, azzurra e non ci sono confini o frontiere.
Morale e linguaggio sono scienze particolari, ma universali.
Nella società che, illusoriamente, tende al raggiungimento della perfezione, in cui l’uomo, incapace di confrontarsi con il senso del limite, deve vincere sempre e a qualsiasi costo, la debolezza è vista non come una condizione normale e mutabile, bensì come una colpa. Ma la forza stessa che ignora di poter venir meno, a un certo punto, non è forse un ostacolo ancor maggiore della debolezza primaria?
Vorrei tornare indietro nel futuro.
Non vi sono animali che si muovono sulla terra o uccelli che volano nei cieli, ma un’unico popolo simile al tuo.
Il progresso, la più ingegnosa e più crudele tortura dell’umanità.