Fëdor Michajlovic Dostoevskij – Stati d’Animo
A volte l’uomo è straordinariamente, appassionatamente innamorato della sofferenza.
A volte l’uomo è straordinariamente, appassionatamente innamorato della sofferenza.
Le parole disegnano i pensieri della mente.
È stato strano ultimamente. Mi sento come se non fossi qui anche se lo sono.
Ho dormito, mi sono svegliato; respiro ancora, ancora vivo.
La gelosia è come un coltello che squarcia l’anima.
Orchestrando i miei voli pindarici con infinite e pericolose planate, mi fermo insoddisfatta, rotolando istericamente… sorrido come un gabbiano impazzito per il dolore all’ala spezzata, atterro su una pista semireale… anche questa notte, non posso che augurarmi un sonno sereno, un sentito abbraccio narcotico! Alle volte, è difficile ricordare di amarsi…
La primavera è uno scintillio continuo mentre il cuculo canta nei boschi, la melodia radiosa è nell’aria, tutto è allegria, i mandorli sono in fiore e qualche ape comparsa va da un fiore a un altro, i ruscelli scivolano a valle allegramente, qualche nuvola nel cielo blu gioca ogni tanto a nascondere il sole, mentre l’erba nei campi cresce, cresce, la dea primavera riveste la terra di bellezza e vigore! And io la osservo incantata.