Fëdor Michajlovic Dostoevskij – Vita
Soffrire e piangere significa vivere.
Soffrire e piangere significa vivere.
Ogni giorno rappresenta un pezzetto del puzzle che è la nostra vita. Solo quando sarà compiuto sarà possibile tirarne le fila. Fino ad allora saranno solo strade, tutte diverse tra loro, con ognuna una differente destinazione. Sarebbe bello poter giocare con quei fili all’infinito per realizzare un presente a piacere, come si guarnisce una pizza, o si tinge una tela. Essere quindi architetti del mondo, muovendo tra le dita i fili di ogni burattino che lo abita. Ma questi sono solo pensieri…
C’è un tempo per ogni cosa; bisogna semplicemente comprendere a che punto del viaggio ci si trova.
“L’alba”.Quando il silenzio profumato della notte cede il posto ai primi rumorosi e maleodoranti sbadigli.
Maledetta paura di amare, di crederci, maledetta paura di accorgermi di volerti veramente, maledetta mente che ragiona e maledetto cuore che non ascolta. Maledetto me che dico: “No, non è così”! Però so già che sei ormai parte di me, del più profondo me.
Ad ogni luna che sale ringrazia le ore appena trascorse, non erano un atto dovuto, ma un bene donato.
La vita é già spesa per metà prima che sappiamo cosa sia.