Filippo Gabriele – Vita
Cosa chiedo alla vita? Un tetto sulla testa, un pacchetto di sigarette sempre pieno, un bicchiere mai vuoto, un sorriso al giorno, una compagna da amare, un amico con cui ridere e una spalla su cui piangere…
Cosa chiedo alla vita? Un tetto sulla testa, un pacchetto di sigarette sempre pieno, un bicchiere mai vuoto, un sorriso al giorno, una compagna da amare, un amico con cui ridere e una spalla su cui piangere…
Il senso della vita è molto più semplice di quello che si pensa. La vita non è altro che una lezione in cui siamo più o meno liberi di scegliere come gestirla, in cui alla fine torneremo “da dove siamo venuti” e se non la si è capita, si ripete il processo con un’altra lezione, finché non si arriva a un grado di “consapevolezza” più alto per passare, poi, al “livello successivo”.
Pensieri.Ero seduta sul treno che da Cattolica mi portava a Roma e mentre guardavo il paesaggio fuori che mi scorreva davanti agli occhi velocemente, allo stesso modo scorrevano i miei pensieri!Qualcuno si soffermava giusto il tempo di ricordare, qualcun’altro era così veloce che non riuscivo a soffermarmi in quel momento che fu. Quante cose vedi col senno di poi! Quante motivazioni dai a quei trascorsi!Quanti piccoli particolari riesci a scorgere nel breve tempo di un flashback, mentre ti attraversano gli occhi e ti ridanno la stessa emozione vissuta di quel momento.Quel pugno che senti direttamente nello stomaco, e ti fa ritmare il cuore come un campanellino d’allarme.Che creatura meravigliosa è l’essere umano, capace di contenere ed esternare miliardi di emozioni attraverso ricordi accumulati un intera Vita!
Se vivi la tua vita in bianco o in nero, per forza di cose vivrai una vita a metà.
L’unico premio della virtù è la virtù.
Oltre me stesso, oltre l’inverno dei sapienti i miei passi osano.
Erano belli i tempi in cui le cose te le dovevi conquistare. Il loro gusto aveva un sapore decisamentediverso, aveva il sapore del: “Per sempre”!