Filippo Gigante – Sorriso
Beati coloro che in tempi di crisi sanno sorridere per poco e non perdono la propria dignità.
Beati coloro che in tempi di crisi sanno sorridere per poco e non perdono la propria dignità.
Ho pianto la prima volta che ho aperto gli occhi perché mi terrorizzava l’idea di dover affrontare una vita intera.Sorriderò l’ultima volta che chiuderò gli occhi perché solo allora sarò sicura che ogni mia malinconia finirà.
Il sorriso forzato è spesso il sipario del dolore quando non entra in scena.
Non so se esiste un Dio… ma nel caso ci sia… credo che sia un tipo molto molto distratto.
La stupidità degli altri mi affascina, ma preferisco la mia.
Conosciamo individui che sono – o sono stati – spontanei, i cui pensieri, sentimenti e atti sono l’espressione di loro stessi e non di un automa. Questi individui ci sono familiari per lo più come artisti. Infatti l’artista può essere definito un individuo in grado di esprimersi spontaneamente, e proprio così lo definiva Balzac; in tal caso, anche certi filosofi e scienziati devono pure essere chiamati artisti, mentre altri che passano per essere artisti ne sono invece tanto lontani quanto un vecchio fotografo può esserlo da un pittore creativo. Ci sono poi altri individui i quali, pur non avendo la capacità – o forse semplicemente la preparazione – per esprimersi in un mezzo oggettivo come fa l’artista, possiedono la stessa spontaneità. Ma la posizione dell’artista è vulnerabile, poiché in realtà si rispetta l’individualità e la spontaneità del solo artista riuscito; se non riesce a vendere la sua arte, egli resta per i suoi contemporanei un eccentrico, un nevrotico, così come il rivoluzionario vittorioso viene poi considerato uno statista, mentre il rivoluzionario fallito non è altro che un criminale. I bambini offrono un altro esempio di spontaneità. Hanno la capacità di sentire e pensare ciò che è veramente loro; questa spontaneità si manifesta in quello che dicono e pensano, nei sentimenti che i loro visi esprimono. Se ci si chiede perché i bambini piacciono alla maggior parte delle persone, credo che la risposta, a prescindere dalle ragioni sentimentali e convenzionali, vada cercata proprio in questo carattere della spontaneità. Essa attira profondamente chiunque non sia talmente arido da aver perduto la capacità di percepirla. In realtà non c’è nulla di più accattivante e convincente della spontaneità, in chiunque la si trovi.
Quando l’umore si colora di nero, ridipingiamolo con un sorriso di altri colori.