Filippo Gigante – Stati d’Animo
Lasciamo al buio della notte il piacere di scoprirsi nelle nostre stanze.
Lasciamo al buio della notte il piacere di scoprirsi nelle nostre stanze.
Non credo né alle coincidenze né al fato, ma sembra che gli oggetti ancorati a un ricordo sappiano perfettamente quando rompersi, quasi a volerti urlare qualcosa.
Non sopporto le persone che si mettono sempre in mostra, che vogliono stare al centro dell’attenzione e se non vengono considerate se la prendono pure, amo le persone semplici che si accontentano di un semplice saluto, di due parole quando capita e non pretendono di essere sempre un passo avanti al resto del mondo.
Quelle come me, quando vanno via, implori Dio per trovarne almeno solo lo sguardo tra la gente.
La timidezza ti fa abbassare lo sguardo, ma non ti impedisce di vedere.
Può un’assenza essere tanto presente?
I sentimenti non possono essere né giudicati né sminuiti. Vanno attraversati come le onde di un mare ora silente ora agitato. Si placano, poi imperversano fino a cavalcare le onde e a domarle quasi ad accarezzarle.