Filomena Di Fazio – Frasi sulla Natura
Nessuna conchiglia può darti il suono del mare se prima non è stata immersa in esso.
Nessuna conchiglia può darti il suono del mare se prima non è stata immersa in esso.
La natura è crudele… e noi non siamo forse parte della natura? Niente di quel che facciamo potrà mai essere innaturale, dato che la nostra volontà è un prodotto della natura, e pertanto essa stessa naturale.
Sono molti gli autoinganni, e servono solo ad uno scopo: proteggersi. Dalla realtà che non si vuole accettare, da un pericolo che è solo dentro il cuore di chi lo pensa e mai all’esterno. Qualcuno ha detto che “mangiare” una persona significa diventare come lei, e in virtù della sua autorità è stato ascoltato. È semplicemente un suggerimento per fuggire dalla realtà, da quello che si è, non cambiarla, neanche in meglio. Per quante illusioni si creino, si vive nella realtà fatta di leggi, fisiche, meccaniche, geometriche, armoniche. Una legge morale, se non tiene conto di queste su cui si basa il mondo, diventa autodistruzione, alimenta la ritirata di fronte al peggiore nemico della sopravvivenza, se stessi. Una maschera non diventa essere, nemmeno scambiando, convertendo la definizione tra le due. Diventa apparenza, qualcosa di cui si è in parte orgogliosi davanti ad uno specchio di vetro, ma niente di più. Si appare secondo un desiderio, ma non si vive, non si concretizza, se non secondo l’effimera apparenza di cui ci si veste. Nel fondo, nell’anima, qualcosa si conosce, si sa. E ci si cammina insieme, con questo senso di nebulosa evidenza, è sempre lì e non si sfugge. Ecco perché qualcuno con uno specchio diverso dal vetro è come un nemico da combattere, per opporsi alla realtà che non piace, agli scambi che la vita non sopporta, allo spirito estratto dall’essere, quello vero, che il sangue non sostiene, un cuore di massa critica per il petto. Ecco qui, il male da cui Dio non può tornare indietro, perché ha attivato reazioni delle leggi fisiche a cui persino Lui doveva stare attento; un sistema si deve trattare secondo la sua natura, non poteva veramente fare “tutto” quello che voleva, nemmeno per amore del Figlio.
Quando sono triste guardo l’arcobaleno. E se non c’è, lo invento.
La natura indossa ogni giorno colori nuovi e quando si incontrano con i colori dell’anima si specchiano fasci di luce, come arcobaleni infiniti che dardeggiano di emozioni.
Per anni restiamo prigionieri dei nostri ruoli e delle nostre maschere, dimenticandoci di poter essere registi della nostra commedia.
Col sorgere del sole, le stelle,sono fuggite allontanandosi dai nostri occhi.Mimetizzate nella luce ci osservano con occhio attento.La verità è che sanno già quale viso emozionaredopo il prossimo tramonto…