Georg Wilhelm Friedrich Hegel – Filosofia
Per il cameriere l’eroe non esiste: esiste per il mondo, per la realtà, per la storia.
Per il cameriere l’eroe non esiste: esiste per il mondo, per la realtà, per la storia.
Il pensatore somiglia molto al disegnatore che vuol riprodurre nel disegno tutte le connessioni possibili.
I fenomeni visibili sono uno sguardo lanciato su ciò che non è visibile.
Il mondo é stato fatto per l’uomo, e non l’uomo per il mondo.
Libera l’amore… o liberatene per sempre.
Se uno ha molto da cacciarvi dentro, una giornata ha cento tasche.
È così difficile guardarsi dentro e capire se stessi, che quando ci si riesce, anche se raramente, ci si sente appagati da tanto sforzo.
Il mondo non è senza Dio, Dio non è senza il mondo.
Ascoltami: verso la morte sei spinto dal momento della nascita. Su questo e su pensieri del genere dobbiamo meditare, se vogliamo attendere serenamente quell’ultima ora che ci spaventa e ci rende inquiete tutte le altre.
Entro i confini del mondo non vi può essere esilio di sorta: nulla infatti che si trovi in questo mondo è estraneo all’uomo.
Il dolore non va temuto. Infatti se è intenso è breve, se è lungo non è intenso.
La cosa migliore è vivere nell’uguaglianza; il nome stesso della moderazione già solo a pronunciarsi è bello; seguirla, poi, è quanto di meglio c’è per gli uomini.
Non c’è alcun bisogno di tirare in ballo altre forze che non siano psichiche per spiegare le guarigioni miracolose.
I filosofi non spuntano dal terreno come i funghi. Essi sono il prodotto del loro tempo.
La parola è un’ombra dell’azione.
Le idee non cascano dal cielo.
L’armonia invisibile è una sfera perfetta e incontaminata. Quella visibile, invece, si deforma continuamente sotto il peso della realtà.