Fioravante Francesco Di Nardo – Desiderio
Senz’anima, orfano cresce il desiderio.
Senz’anima, orfano cresce il desiderio.
Non sono che il contabile, dell’ombra di me stesso se mi vedete qui a volare.
Tendo l’orecchio e sento il passo dei ricordi della perduta casa, solo una pietra cerco.
I nostri corpi inaspettatamente compenetranti erano un incontro unico di carne e dolorose attese, inno ingiustificato a quella vita che finalmente ci aveva sorpreso. Sospesi in un abbraccio eterno, quella piccola stanza nel cuore di Roma era il nostro ritaglio di paradiso, il nostro improvviso riscatto da un’esistenza tiepida e senza tumulti. In quella stanza benedetta, vergine per noi, priva di qualunque orpello inutile, oltre all’ansare del nostro respiro, non c’erano altro che cielo e luce e quell’atto sessuale veniva a completare un amore che, ora, veramente, non veva bisogno d’altro.
Ogni umana attività é indotta dal desiderio.
Il desiderio é l’essenza dell’uomo.
Vivere del proprio lavoro, una necessità; vivere del lavoro altrui, un’aspirazione.