Fiorella Cappelli – Paura & Coraggio
Non sempre è facile trovare “gli strumenti adatti”, ad andare incontro alla vita. Per incamminarsi lungo la strada sterrata ci vuole coraggio, ma la libertà ha le note nel cuore.
Non sempre è facile trovare “gli strumenti adatti”, ad andare incontro alla vita. Per incamminarsi lungo la strada sterrata ci vuole coraggio, ma la libertà ha le note nel cuore.
Non ho paura di morire, ho paura di fallire.
Ognuno di noi ha dentro di sé una bestia che vive latente e si nutre del nostro odio.Ognuno di noi ha dentro di sé un’anima che si nutre dell’amore che doniamo.Ognuno ha dentro di sé una bestia e un’anima, e troppo spesso si nutre la bestia nella speranza di non soffrire.
La volgarità è il pretesto principe con cui i tromboni, di tutte le epoche, hanno cercato di tappar bocca alla satira. Si parva licet, anche del Boccaccio dicevano che era volgare e anche lui difendeva la sua arte, come me in questo momento. La verità è che la satira non è volgare, è esplicita. La satira usa come tecnica la riduzione al corporeo, alle esigenze fisiologiche primarie: mangiare, bere, urinare, defecare, scopare. Lo fa per sovvertire le gerarchie costituite. È il potere liberatorio della satira, secondo la tradizione millenaria che dalle sette dionisiache arriva fino al nostro Carnevale. Non esiste sacro senza profano. Il sacro senza profano diventa integralismo.
È la paura del vuoto a spingerci verso l’altro, il bisogno di sentirsi addosso la vita, ma solo chi non ama è il miglior amante della verità.
Il passato sta alle spalle, se ti volti lo vedi, ma davanti a te c’è l’oggi e all’orizzonte il domani. Non voltarti e avanza.
Se qualcosa che manca ai samurai, questa è la paura.