Fiorella Cappelli – Stati d’Animo
Solitudine? Un bellissimo luogo, per una “sosta ogni tanto”.
Solitudine? Un bellissimo luogo, per una “sosta ogni tanto”.
Com’è facile voler bene in questo mondo: bastano due frasi dolci, dei complimenti e tac scatta il tvb. E pensare che io sono ancora una di quelle illuse che crede che dire ti voglio bene è esprimere un sentimento vero, un sentimento che nasce dal cuore, non che si raccoglie per strada.
Non esiste salto quantico più profondo al di fuori di sé…
Mi chiedo quante tempeste dovrò ancora attraversare prima di tornare a sorridere.
Chissà cosa sente la foglia che si stacca dal ramo, benché le sue nervature apparissero salde nell’innesto, invece, guardarsi morire la speranza del verde ed arrivare alla secchezza dell’arido, inquietante, malaticcio giallognolo e tentennare nella sospensione del refolo che, sadico, pone in prospettiva lo schianto, ma perpetua il senso del precipitare nella stasi della vertigine. Aspiriamo al nitore degli approdi, delle definizioni perentorie dei verbi nella coniugazione d’un passato prossimo che ci faccia chiudere gli occhi in segno di rassegnazione, evitando il gerundio della paura. Sta cadendo.
A volte si attende, per non morire dentro.
Ascolto il rumore del silenzio… quel silenzio colmo di significati.