Flavia Basso – Nemico
È tempo di placcarsi di vesti impenetrabili, ed ornare la cinta con lame foderate: abbiate ora l’incoscienza di pensare soltanto di colpirmi… Ed il solo sibilo di quelle vi farà tremare.
È tempo di placcarsi di vesti impenetrabili, ed ornare la cinta con lame foderate: abbiate ora l’incoscienza di pensare soltanto di colpirmi… Ed il solo sibilo di quelle vi farà tremare.
Rispetto più un nemico sincero che un falso amico, i nemici sai che ti colpiranno guardandoti negli occhi, i falsi amici abbracciandoti.
Le offese gratuite sono null’altro che volgari “ragli d’asino” che non arrivano in cielo. Sono pacchi regalo che, se rifiutati, ritornano decisamente al mittente. Chi si diletta nell’offendere, mostra la propria ottusità interiore, la tara mentale e la coscienza molto sterile. Gettando sugli altri la propria frustrazione si sentono più realizzati, appagati, arrivati.
Sento dentro di me un tamburo che batte forte… un suono assordante che mi fa diventare i muscoli come l’acciaio, gli occhi si aprono, il respiro più profondo, l’ira sale lenta nelle vene come il fuoco, la cattiveria prende il sopravvento, il disprezzo comanda le mie azioni. Adesso sono pronto.
Come la muta di serpi, così dietro uno sguardo falsato si cela un animo diabolico.
Non ci si abitua mai alla cattiveria più infima, soprattutto da parte di coloro che non hanno il coraggio di affrontarti ad armi pari, perché sanno che tu sei migliore di loro.
Un Amico poco sincero è in realtà il tuo peggior nemico.