Flavia Ricucci – Carità
Ancora oggi, fuori dal medioevo, chi prega porta il peso del travaglio dell’umanità in cammino!”Est douce la promenade sur ton travaille”, mi paghi vitto e alloggio anch’io cammino.
Ancora oggi, fuori dal medioevo, chi prega porta il peso del travaglio dell’umanità in cammino!”Est douce la promenade sur ton travaille”, mi paghi vitto e alloggio anch’io cammino.
Aiuto mio fratello oggi, che ha avuto una giornata difficile, che un terremoto gli ha strappato le radici, la famiglia, la casa, e gli ha lasciato il cuore gonfio di dolore. Aiuto mia sorella oggi, che è al capezzale della sua bimba malata, non ha lacrime da versare, stringe i pugni e sorride alla sua piccola, con amore le sorride. Aiuto i miei figli oggi, li ascolto e prego di essere domani ancora al loro fianco per sostenerli durante le prove quotidiane, dargli la forza di stringere i pugni, di alzarsi e ricostruire, vicino o lontano, ovunque essi siano.
Il vero bene è farne, senza pretendere assolutamente nulla in cambio.
La carità comincia a casa.
Quella mancanza di pietà chiamata carità.
Non si specchiò nel lago, qualcuno gli aveva raccontato di Narciso! Fece trasportare in alto, vicino al sole, uno specchio infinito. Scelse il giorno della scalata e cominciò a salire. La luce lo abbagliava, lui si frappose tra la luce e il sole e si guardò allo specchio. Il sole si oscurò era arrivato Dio!
Ogni azione è onorevole, se parte dal cuore.