Flavia Ricucci – Desiderio
Ho steso le coperte sul balconeil sole le scolora, i panni sporchili ho messi nel cassetto, la miaporta è chiusa “per lutto”.
Ho steso le coperte sul balconeil sole le scolora, i panni sporchili ho messi nel cassetto, la miaporta è chiusa “per lutto”.
Due pensieri complici non hanno bisogno di un incontro per toccarsi.
Vorrei cantare al suonodel vento le speranzedi gioventù. Mentrenell’ariabruciano stelle, volano a marepoi, vanno giù.Sono al confinedelle chimere, pioggiad’argento bagna i desertisempre verdeil desiderio: roserosse, anche di sera.
Non è momento di vita il momento che non ci sei.
Perché i desideri si realizzino è sufficiente non crogiolarsi.
Mi vuoi dolce, tenera,incolume da tocchi estranei,mi vuoi illibata, ingenua, incapace di decidere,pero mi desideri calda, vogliosa, intraprendenteperché non mi lasci essere solo l’animale che sono.
Il desiderio muove energia e la energia fa vibrare l’essenza perché le cose accadano, ogni ostacolo è un insegnamento e non un tornare indietro e riprendere da capo, ma un cambiamento della direzione sulla quale la mente agisce. Ogni insegnamento fa cambiare il criterio con il quale stiamo portando avanti un progetto. Un progetto si realizzerà quando noi permetteremo la sua stessa realizzazione, per cui, il concetto di “realizzazione” è proprio il concetto che noi creiamo, al quale diamo forza, e il quale si compie solo quando noi decidiamo che così sia!