Flavia Ricucci – Nemico
Sopra un muro di nebbia, in attesa del tuono, scaglio un lampo al nemico: che brutta faccia.
Sopra un muro di nebbia, in attesa del tuono, scaglio un lampo al nemico: che brutta faccia.
Non mi è mai piaciuto dare soddisfazione al nemico vedendomi accusare la sua stupidità, preferisco indossare il mio sorriso e farlo rodere per non essere riuscito nel suo subdolo intento.
Ce l’hanno con me? Pazienza, il problema è solo di chi si vuol occupare della mia vita non certo mio.
Non c’è fede se non c’è malafede.
C’è chi si sente a capo del mondo ma in realtà non è nessuno, chi ti guarda dall’alto in basso e poi potrebbero montargli in testa, chi si permette di giudicare la azioni altrui quando le loro sono molto peggio, chi vorrebbe dimostrare di sapere ogni cosa ma non ha neanche capito che fa solo delle emerite figuracce.
Il problema è che, quando è la mente ad essere malata, non c’è speranza di tirar fuori un discorso intelligente o qualcosa che dia la speranza che certa gente possa capire che fa solo la parte della deficiente.
Ignora chi ti ignora, ama chi ti ama, ma soprattutto ridi per chi ti giudica.