Flavia Ricucci – Poesia
Il buio oltre la siepe dall’orizzonte infinito il guardo esclude.
Il buio oltre la siepe dall’orizzonte infinito il guardo esclude.
Un poeta che legge i suoi versi in pubblico può avere altre abitudini infami.
Il mio è il canto triste di un cantante muto, ho la voce, ma il frastuono la rende senza suono… perfino a me stesso.
I poeti non cambiano, ma forse cambiamo noi e dobbiamo fare una strada intima per ritrovare la poesia nella quotidianità.
I popoli si immaginano di odiare la poesia ed essi sono tutti dei poeti e dei mistici.
La poesia non è fatta di queste lettere che pianto come chiodi, ma del bianco che resta sulla carta.
Il cattivo critico critica il poeta, non la poesia.