Flavia Ricucci – Religione
Al cristiano è tutto dovuto: porta la croce dei nostri peccati.
Al cristiano è tutto dovuto: porta la croce dei nostri peccati.
Non vogliamo proprio capirlo. Sei venuto per farci comprendere cosa significhi servire, sei venuto per essere l’ultimo, ci hai dimostrato quale sia il tuo potere, ci hai indicato quale sia la strada che porta al bene. Invece noi stiamo facendo di tutto nel perseguire il male, non ti diamo ascolto, pensiamo di essere superiori a te, la nostra vita costellata di malvagità. Pensiamo di essere onnipotenti, crediamo che tutto ci sia concesso e tutto sia dovuto; pensiamo forse di vivere eternamente sulla terra. Questo è l’errore più grande; siamo solo di passaggio, il tragitto è breve, sta per terminare, il capolinea è vicino. Prima dell’ultima fermata, meglio riflettere: la discesa potrebbe essere tragica.
A che scopo cuocere se la pentola è sporca? A che servono le pratiche religiose se il cuore non è pulito?
Nulla consuma il corpo quanto l’ansia e chi ha fede in Dio dovrebbe vergognarsi di essere preoccupato per qualsivoglia cosa.
Credere non è possedere; è sperare; è mettersi in cammino per avvicinarsi alla luce.
Lotta. Capirai molto presto che il nemico è in agguato, ma tu lotta. Ti sentirai solo, triste, abbandonato. Capirai che non si vive solo di coccole e di abbracci, ma si cresce, si combatte, si affrontano prove più grandi di te. Troverai persone ipocrite, persone che non avranno fiducia in te, ma tu volgi lo sguardo a Dio e fa sì che lui senta il tuo grido, e poi lotta, perché Dio sarà con te, e alla fine di questo lungo viaggio vincerai la tua battaglia!
Non si può parlare di fede senza includere il perdono, ma si può perdonare anche senza includere la fede.