Francesca Alleva – Figli e bambini
Fare i genitori non deve essere semplice, ma non fate figli se poi il vostro unico scopo è far rivivere la vostra vita a loro. Nessuno se lo merita.
Fare i genitori non deve essere semplice, ma non fate figli se poi il vostro unico scopo è far rivivere la vostra vita a loro. Nessuno se lo merita.
I bambini son sorrisi della vita.
Prima di tutto, in cima alla classifica delle cose importanti, senza ombra di tutto; “ci sono i miei figli”. Posso perdere di vista le cose che materialmente credevo importanti, ma loro faranno e saranno sempre nella mia piccola vita. Fatta di cose semplici. Di emozioni vere, che nessun bene terreno uguaglierà l’amore che provo per i miei figli.
Il pregiudizio familiare è inversamente proporzionale (ma comunque correlato) al tempo (legato a sua volta allo spazio, definito come luogo fisico entro cui i componenti familiari vivono). Più cresce il tempo in cui dei soggetti vivono nello stesso ambiente, minore sarà la probabilità di scorgere eventuali evoluzioni dell’essere, in ambito psicologico e non fisico (che risulta evidente o comunque può essere posto in evidenza da chiunque). A maggior ragione quando la concezione risulta impregnata di una certa negatività di visione, riguardante alcuni aspetti, accade che la novità positiva crea un momento di stupore, ma poi passa nel dimenticatoio.
Essere mamma non è un mestiere. Non è nemmeno un dovere. È solo un diritto fra tanti diritti.
Un bambino, crescendo, potrà scordare qualche ceffone che ha preso, ma non dimenticherà mai una carezza che gli è stata negata.
I genitori ci insegnano quello che sanno, ma noi ci porteremo dentro per sempre quello che sono.