Francesca Alleva – Nemico
Quando una persona inizia a trattarmi gentilmente io inizio a chiedermi se sta facendo come con il tacchino di Natale: ingozzarlo per poi ucciderlo. E mangiarlo. Con tutto ciò che mi ha donato e che di mio ho dentro.
Quando una persona inizia a trattarmi gentilmente io inizio a chiedermi se sta facendo come con il tacchino di Natale: ingozzarlo per poi ucciderlo. E mangiarlo. Con tutto ciò che mi ha donato e che di mio ho dentro.
I paesi di provincia per definizione sono comunità, ma a volte di comunità hanno ben poco, chi viene da fuori non è ben visto, c’è astio, odio. Fino ad arrivare a coprire le più schifose nefandezze pur di salvaguardare la loro presunta quanto falsa integrità. Dio vi fulmini ad uno ad uno fino, all’ultimo che respira vi venga reso tutto il male, tutto il dolore che avete causato e ancora causate!. dicono che chi ricorda porta rancore, no chi ricorda vuole giustizia, non vendetta. Solo giustizia, quella giustizia che dall’uomo non verrà mai.
Chi possiede la coscienza sporca ha due cose nella vita da fare: o tacere o scappare!
Come la muta di serpi, così dietro uno sguardo falsato si cela un animo diabolico.
Io non metto nessuno fuori dalla mia vita, ignoro e in quel ignorare, nasce la più profonda indifferenza.
Sai che hanno di bello le persone con la coda di paglia? Che s’attizzano, vanno su tutte le furie e si levano dalle palle da sole.
Sono una ficcanaso. E sempre tra le pagine di un libro.