Francesca Alleva – Ricordi
Leggere vecchi se stessi che si raccontavano e riconoscersi, ritrovarsi, imparare ad amarsi.
Leggere vecchi se stessi che si raccontavano e riconoscersi, ritrovarsi, imparare ad amarsi.
Infondo cos’è un ricordo se non un pezzo della nostra anima? Un fotogramma cosi piccolo e forte da riuscire ad essere un flash eterno di un istante, riempiendoci il cuore di lacrime o di sorrisi. Così letale da toglierci il respiro, così vivo da farci sognare. Così arrogante da non lasciarci “andare”. Allora cos’è infondo un ricordo? È una parte che ci compone.
Se si cancellano i ricordi, si cancella anche l’amore.
Dimenticare è come non essere esistiti.
Desideri distrutti da un amore sbagliato. Ricordi che tagliano la mente, trafiggono il cuore. Pensieri come ricordi, crepe che non si rimargineranno.
Ho paura del dolce perché sono capace di andare in overdose da zucchero dopo 2 pacchetti di cocacoline gommose. Ho paura del dolce perché è la cosa più facile da essere e da fingere. Ho paura del dolce perché si usa mascherare con lo zucchero una medicina amara. Lo temo perché il dolce, di solito, è l’ultima cosa che ti sazia.
Non vi è nulla di più triste che svegliarsi la mattina di Natale e scoprire di non essere un bambino.