Francesca Alleva – Uomini & Donne
Pensavo fossi l’uomo della mia vita. Poi ho capito che avevo una vita di uomini davanti.
Pensavo fossi l’uomo della mia vita. Poi ho capito che avevo una vita di uomini davanti.
Quella donna dunque, nata nel cinquecento con il dono della poesia, era una donna infelice, una donna in lotta con se stessa. Tutte le condizioni della sua vita, tutti i suoi istinti, erano ostili a quello stato d’animo che è tuttavia indispensabile, se si vuole esprimere liberamente ciò che si ha nel cervello.
Le donne non sono speciali perché sono belle, le donne sono speciali perché sono donne.
Reagisci donna! Reagisci sempre, ribellati sempre. Davanti ad ogni violenza fisica, verbale e psicologica. Reagisci! Nessuno ha il diritto di denigrarti, terrorizzarti o ridurti “Niente”! Ribellati ad ogni gesto di troppo, ad ogni parola di troppo. Reagisci e lotta. Lotta non perché è giusto da fare, ma lotta per te stessa! Lotta per le donne “Come te”, per tutte quelle che hanno paura a farlo. Dimostra loro che reagire e ribellarsi si può. Che non è solo “Spegnersi” la soluzione, ma tornare a vivere si può!
Credo che la donna abbia bisogno di due orgasmi: quello mentale mediato dai sensi e di quello fisico di estasi dell’animo.
Le donne non hanno le palle perché gli uomini gliele farebbero cadere di continuo.
Dirigiti verso quella luce, è il tuo raggio. Avvicinati al suo cuore, lo puoi toccare. Osserva i suoi occhi, è il tuo sogno. Arresta il tempo, è il tuo regno. Prendile la mano, è la tua vita!