Francesca Berger – Tristezza
L’ultima carezza ci manca tanto, ignari e sconsiderati di quante ne abbiamo lesinate.
L’ultima carezza ci manca tanto, ignari e sconsiderati di quante ne abbiamo lesinate.
Lascia che il dolore scivoli su di te, come la neve sui rami di un salice.
Non temere la solitudine, è un fiore da coltivare e al momento giusto sa donarti i frutti.
Si fa di tutto per dimenticare un dolore ma, quando questo diventa insopportabile ed opprimente, il rimedio sta nel cercare ed ascoltare dentro se l’antidolorifico naturale che tutto placa: il cuore.
Tuona il cielo… o è solo l’eco della mia Tristezza per non averti?
E, poi la nostalgia ti divorerà l’anima, per quel che avresti voluto ma non hai avuto.
La solitudine è come un tarlo che rode senza tregua, logora, tormenta…