Francesca Panciroli – Vita
La vita è come una ciliegia e la morte il suo nocciolo.
La vita è come una ciliegia e la morte il suo nocciolo.
La nostra vita è un passaggio, silente, ed inarrestabile, e se non lasciamo un segno della nostra presenza, svanisce in un battito di ciglia.
Perché è così che viviamo la vita: tra una goccia di pioggia e un raggio di sole. E nel mezzo, l’arcobaleno.
Dobbiamo essere amate per quello che siamo, non per quello che vorreste che fossimo.
Bisogna armarsi di buonsenso per spaziare tra la massa, altrimenti è meglio soggiornare e limitarsi a vivere nel perimetro della propria ignoranza.
Onda alta in un mare buio come la pece, poi corrente sotterranea che tornerà a dubitare del suo credo, la vita per chi viaggia nel suo mare è un continuo mutare.
Il sudore imperla la sua fronte, confondendosi alle gocce d’acqua marina ferme tra le pieghe del viso inaridito e macchiato dal sole, formando striature biancastre di sale che corrono irregolari come letti di torrenti asciutti.